Partecipazione al Festival della Meteorologia a Rovereto

16/10/2015 - Partecipazione al Festival della Meteorologia a Rovereto

 Oggi 16/10/15 prima giornata del Festival della Meteorologia a Rovereto, al quale partecipo come rappresentante di Meteo Triveneto.

Davvero impeccabile l'organizzazione, un plauso all'ideatore prof. Dino Zardi dell'Università di Trento.

A questo link il programma: http://events.unitn.it/festivalmeteorologia/programma

Al nostro stand potete trovare una stazione meteo Davis perfettamente funzionante, strumentazione utilizzata nell'ambito del progetto di monitoraggio sperimentale delle depressioni fredde, materiale didattico, calendari ed altro...

 Interessante il ciclo di conferenze, in particolare ho partecipato alle seguenti:

Ing. Carlo Costa (sostituito poi da altra persona) , Direttore Tecnico Generale, Autostrada del Brennero SpA
“Il servizio di previsione meteorologica nella gestione di infrastrutture autostradali”

Molto interessante il servizio di previsione, prevenzione e organizzazione dell'A22, che consta di ben 25 stazioni meteo ed un centro operativo con tanto di modelli previsionali. 

Guardando avanti: sfide e prospettive per la meteorologia di domani
16:30 Dott. Andrea Buzzi, Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima, Consiglio Nazionale delle Ricerche
“I modelli numerici per la previsione meteorologica: pregi, difetti e prospettive di sviluppo”
17:00 Dott.ssa Tiziana Paccagnella, ARPA Emilia Romagna, Servizio Idro-Meteo-Clima
“Prospettive della modellistica numerica previsionale operativa nel panorama nazionale”
17:30 Dott. Lorenzo Giovannini, Gruppo di Fisica dell'Atmosfera, DICAM, Università di Trento,
“Prospettive della meteorologia a scala di aree urbane”

Particolarmente interessante è stata la prima relazione del prof. Buzzi (che conosciamo come Associazione nell'ambito del progetto doline e siti freddi).

 Interessanti sono stati i contatti con i meteorologi Giacomin e Galbiati del Centro Epson Meteo (volti noti sui canali Mediaset) e con la società Hortus che ha installato una stazione online sul Monte Bianco a quota 4750 metri (CNR e Arpa Valle d'Aosta)

Giorno 17/10/15

Interessante la relazione del prof. Franco Einaudi, Past President della American Meteorological Association, che ha spiegato il funzionamento dell'Associazione.  Il curriculum del professore è impressionante

Interessante anche l'intervento dell'amico Marco Giazzi, Presidente di Meteonetwork, una delle Associazioni di cui sono socio, intervento sulle realtà amatoriali italiane.

 In mattinata abbiamo fatto conoscenza della dott.ssa Serena Giacomin meteorologa del Centro Epson Meteo che molto gentilmente ci ha raccontato come si svolge la sua attività di previsore, molto interessante.

Tra le 14.00 e le 16.00 c'è stata la presentazione delle Associazioni (a dire il vero erano presenti anche "non associazioni" unica pecca di un Festival organizzato alla perfezione) presso l'Aula Magna di Palazzo Piomarta. Alessandro Scapin ed io siamo intervenuti intorno alle ore 15.30 parlando di Meteo Triveneto per circa 10 minuti (a breve caricherò il video su youtube). Nella sala erano presenti una sessantina di persone circa.

Dopo la presentazione siamo tornati al nostro stand dove abbiamo trovato ad attenderci il dott. Silvio Davolio del CNR ISAC, con cui collaboriamo nel nostro progetto di monitoraggio delle depressioni fredde. Sempre un piacere incontrarlo.

Mi ha fatto piacere anche incontrare Filippo Orlando Presidente di Meteo Trentino Alto Adige, che mi ha regalato il Dvd della nevicata perfetta del 1985 di Trento, prodotto da Mauro Cagol, gesto molto apprezzato.

La serata si è poi chiusa con l'intervento di Paolo Sottocorona, che ha parlato di "comunicare le previsioni a un pubblico televisivo". Il suo intervento dai toni molto pacati mi è piaciuto tantissimo, evidenziando la necessità di dover adattare la comunicazione ad un pubblico di tutti i generi in modo che tutti possano capirle, dall'esperto all'inesperto. Ha parlato poi di cambiamenti climatici e mi è piaciuto tantissimo la sua citazione della "scommessa" di Blaise Pascal adattandola all'ipotesi secondo la quale non tutti sono convinti che i cambiamenti climatici siano provocati dall'uomo,
In sostanza Pascal diceva che conviene credere in Dio perché:

se Dio esiste, si ottiene la salvezza;
se ci sbagliamo, si è vissuto un'esistenza lieta rispetto alla consapevolezza di finire in polvere

Sottocorona dice che conviene credere che sia l'uomo con le sue attività, con l'inquinamento a provocare i cambiamenti climatici, il global warming, e pertanto che sia necessario adattare il nostro modo di vivere in quest'ottica prendendo delle precauzioni per inquinare di meno, se poi scoprissimo che ci siamo sbagliati e non è colpa dell'uomo, comunque abbiamo fatto un'opera buona che non è nociuta a nessuno, anzi il contrario.

La serata si è poi conclusa con una pizzata alla quale erano presenti oltre ai rappresentanti di Meteo Triveneto, Meteonetwork, Meteo Trentino Alto Adige, anche diversi meteorologi professionisti, quali: Paolo Sottocorona de La 7, Flavio Galbiati del Centro Epson Meteo, Andrea Corigliano (che tra l'altro sta scrivendo per Ronca Editore una collana in otto volumi sulla meteorologia), Lorenzo Catania.

Insomma due giorni fantastici, un grande applauso agli organizzatori, in particolare al prof. Dino Zardi.

Clicca qui per il video di presentazione dell'Associazione Meteo Triveneto al Festival.

 

 

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